Il libro

Un omaggio letterario a Mario Campanella


(...) Questo libro nasce dalla volontà di costruire un ponte che colleghi il passato al futuro, con l’impegno di ripescare da un passato a volte dimenticato notizie e informazioni impolverate dal tempo e inquinate dalle chiacchiere e ripulirle dalle scorie per restituirle ai lettori nella loro integrità.
Una genealogia variegata, la mia, con persone simili in apparenza, ma tutte diverse tra loro e tutte ugualmente importanti, ognuno con una sua particolare vena artistica e una dote creativa, che come tanti tasselli di puzzle si sono incastrate le une con le altre a formare un’unica grande immagine: la mia famiglia.
Con stima, ammirazione, rispetto e gratitudine dedico questa memoria al mio bisnonno Michele Campanella, a mio nonno Giuseppe Campanella, a mia nonna Annastasia Mastrochirico, a mio padre Mario Campanella e a mia madre Tina Centrone: sarò riconoscente a vita per tutti i vostri insegnamenti e per il vostro esempio di duro lavoro e di sacrificio!

(dall'Introduzione al libro, scritta da Anastasia Campanella)

L'indice

•) Lettere
Ringraziando il Signore…
A mio padre
•) Introduzione
•) La famiglia Campanella
•) Infanzia e giovinezza di Mario
•) Il passaggio dell’attività a Mario: un fermento di idee, di interessi, di passioni…
•) Il Super Mago del Gelo alle origini del turismo di Polignano a Mare
•) I momenti più difficili
•) La vita continua

Testimonianze parlando di Mario
Articoli, documenti e raccolta fotografica

Di seguito alcuni brani tratti dal libro

Il passaggio dell’attività a Mario: un fermento di idee, di interessi, di passioni

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La musica era la colonna sonora delle lunghe giornate e serate passate al bar e dietro la scelta dei vari brani che accompagnavano lo scorrere delle ore c’era un attento studio e un’autentica passione.
Al mattino si cominciava verso le nove fino all’ora di pranzo con una musica allegra ed energetica, magari brasiliana o cubana, che desse la carica per la giornata, un po’ come il suo Caffè Speciale; quando calava la sera e fino alla chiusura del locale i suoi drink e i gelati erano accompagnati dalle note avvolgenti delle canzoni di Aznavour, di Bruno Martino e di Louis Armstrong, ma naturalmente la musica che faceva da colonna sonora a tutte le ore era quella delle canzoni di Domenico Modugno che con papà aveva un rapporto di amicizia fraterna e che mai mancava di venire a trovarlo durante le sue visite a Polignano.
L’amicizia tra papà e Modugno è un rapporto che si è creato da adulti, ma il rapporto di Mimmo con la famiglia Campanella risale addirittura ai tempi del nonno Giuseppe, quando la mamma del grande artista prenotava il gelato di domenica in domenica dal nonno Peppino, che passava per le strade di Polignano con il suo carretto carico di dolcezze.
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Il Super Mago del Gelo
alle origini del turismo di Polignano a Mare

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intorno al 1965 papà tramite l’amico Sabatelli aveva conosciuto i signori Kosmidis di Atene, che gli suggerirono di preparare un amaretto realizzato con le mandorle dolci. Papà, sempre pronto ad afferrare le novità e a sperimentare idee di cui intuiva la potenziale validità, realizzò quello che in seguito avrebbe chiamato “L’amaretto del Super Mago Mario Campanella”.
Il liquore riscosse subito un grande successo e vista l’accoglienza da parte del pubblico, papà pensò di non limitare l’uso dell’amaretto a semplice liquore da banco, ma di impiegarlo per un nuovo e rivoluzionario prodotto. Unì questo liquore al caffè espresso, alla panna e alla scorza di limone, formando così una miscela delicata, con elementi dolci e amari in perfetto equilibrio, che formano sul caffè una schiumetta invitante color testa di moro.
Papà chiamò questo caffè “Caffè Speciale” e la famiglia ha in seguito aggiunto “l’originale”, perché il prodotto ha avuto un successo così grande che tutti lo hanno imitato con la stessa denominazione e si è quindi avuta la necessita di distinguere l’originale da quelli venuti dopo..
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I momenti più difficili

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Eravamo oramai negli anni ‘70: il boom economico aveva sortito il suo effetto e anche Polignano risentiva del clima di maggior benessere economico e sociale e il turismo cominciava ad essere un fenomeno sempre più consolidato.
Il bar di mio padre nel tempo era divenuto il punto di passaggio e di riferimento di clienti locali e dei villeggianti, nonché delle varie celebrità del mondo dell’arte e dello spettacolo. Uno per tutti Domenico Modugno, con il quale mio padre aveva un rapporto di sincera amicizia, ma anche Monica Vitti, che nel 1968 aveva girato a Polignano alcune scene del film “La ragazza con la pistola”, di Mario Monicelli, con Peppino Di Capri, Pippo Baudo, Mike Bongiorno… Non mancavano di visitare il nostro bar quando si trovavano in zona; e lui, mio padre, era orgoglioso e fiero di poter ospitare persone famose e far conoscere al mondo i suoi gelati e il suo caffè, ma anche e soprattutto la sua Polignano.
Ero una ragazzina, allora, e guardando mio padre che saettava dietro al banco facendo volare le bottiglie, e preparava cocktail, gelati, Caffè Speciale… avevo l’impressione che volasse sopra di noi, veloce e sicuro, preciso nei movimenti e attento a ogni sguardo e a ogni parola dei suoi amati clienti. Il bar era un via vai continuo di persone, una carambola di visi e sorrisi, di musica, colori e luci.
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